Alpaca suri: il più pregiato dei filati

person Pubblicato da: Antonella Team Manuela Conti list In: Tessuti Pregiati Sopra: comment Commento: 0 favorite Colpire: 320

Uno dei filati più prestigiosi al mondo è sicuramente l’alpaca suri. Si tratta di un lana di alpaca molto soffice, impermeabile e che mantiene caldo durante le stagioni fredde. La varietà suri è molto rara: gli alpaca suri costituiscono infatti il 5% della popolazione degli alpaca al mondo, ad esempio nel Regno Unito sono registrati solamente 2 mila alpaca suri.

Un filato quindi raro che deve la sua fama anche alle sue caratteristiche intrinseche e che ne fanno uno dei più ricercati al mondo, per questo motivo spesso il tessuto di alpaca suri ha un prezzo più elevato rispetto al tradizionale. Vediamo insieme cos’è l’alpaca suri e quali sono le caratteristiche principali che si ricavano dal suo filato.

Che cos’è l’alpaca suri?

Il suri alpaca è un membro della famiglia dei camelidi che comprende il lama, l’alpaca huacaya, il guanaco e anche il cammello. L’alpaca è un animale originario dell’altopiano andino e delle montagne del Sud America. Esistono due tipi differenti di alpaca: Huacaya e Suri. La fibra dell’alpaca Huacaya è molto simile a una pecora densa, morbida e arricciata. Al contrario l’alpaca suri ha una fibra lunga e setosa, che forma delle ciocche molto simili ai dreadlock.

Il vello del suri alpaca è fine e denso, morbido e fresco al tatto. Forse per questi motivi si tratta di una delle fibre più ricercate al mondo ed è anche molto utilizzata dalle case di moda italiane e non solo per realizzare capi raffinati e abbigliamento di lusso come maglioni, cappotti e tessuti per l’interior design.

L’alpaca suri è geneticamente dominante quindi incrociando un suri con un huacaya si ottiene sempre un suri. A guardarli gli alpaca suri presentano un vello appeso al corpo, che si muove liberamente e conferisce all’alpaca un aspetto brillante: il principale segno di qualità in un Suri è la lucentezza, ma l'animale dovrebbe anche avere un vello fine, denso e untuoso che dovrebbe essere fresco al tatto.

La varietà suri ha una ricca storia culturale: in origine gli Inca allevavano questo animale dalla lana con la fibra sottile e morbida, ma nel 1500 il 90% degli alpaca furono uccisi dall’invasione spagnola e sostituiti dal bestiame europeo. Così gli alpaca e i loro pastori si ritirarono nelle montagne andine per sfuggire ai conquistatori e sottrarsi al genocidio anche se purtroppo sulle montagne il clima non era dei migliori per questi animali e molti di questi morirono.

Agli inizi del ‘900 l’allevamento degli alpaca riprese vigore proprio per la sua ritrovata bellezza nelle fibre e con il tempo gli alpaca suri hanno iniziato a costruire una buona resistenza contro le alte temperature adattandosi perfettamente alle zone più fredde.

Allevamenti di alpaca suri

Oggi gli alpaca suri sono allevati in molte zone del mondo, dalla Gran Bretagna all’Australia e fino alla Nuova Zelanda, mentre in Cile è ospitata una gran parte della popolazione degli alpaca. Oggi l’alpaca suri è un animale completamente addomesticato, si tratta di una razza facile da curare anche se potrebbe trattarsi di un animale timido e schivo, ma che sa essere un buon animale domestico.

Gli allevatori di alpaca hanno utilizzato nel tempo tecniche di allevamento selettivo per migliorare la nutrizione e la cura degli animali e hanno fatto notevoli progressi con la qualità delle linee di sangue suri e delle fibre che sono in grado di generare.

Le proprietà termiche del tessuto di alpaca suri sono tra le più sorprendenti e ricercate. La tosatura degli alpaca avviene una volta l’anno seguendo metodi manuali e delicati per non compromettere la qualità della fibra e per salvaguardare l’animale. Inoltre, la tosatura aiuta l’alpaca a non soffrire troppo il caldo durante i mesi estivi.

Le principali proprietà delle fibre di suri alpaca

Le fibre ricavate dal suri alpaca hanno proprietà uniche che le rendono anche più costose rispetto ad altre razze di alpaca. Sulla pelle, la fibra di alpaca suri lascia una sensazione di freschezza e morbidezza indescrivibili, quasi paragonabili al cashmere. In genere è più calda della lana e ha la lucentezza della seta. Inoltre, le fibre di alpaca suri sono parzialmente cave e con queste si possono produrre capi leggeri con eccellenti proprietà termiche poiché il prodotto lavorato è fine, morbido e caldo.

Le tonalità dell’alpaca suri virano dal bianco al beige con sfumature grigie e a volte anche rosate. Alcuni hanno denominato questo filato “lana degli Dei” un appellativo che si riferisce all’elevata qualità delle fibre di suri alpaca che rientrano in una fascia di prezzo medio alta. I suri hanno fino a 22 tonalità naturali tra cui bianco, rosa, marrone, grigio e nero.

La lana di alpaca suri non contiene lanolina ed è quindi ipoallergenica; inoltre, nella lavorazione di questo filato non vengono utilizzate sostanze chimiche e questo permette alla fibra di restare il più possibile naturale. Le fibre di alpaca suri presentano quindi alcune proprietà che le rendono uniche:

  • - Maggiore traspirabilità;
  • - Capacità di assorbire l’umidità del corpo;
  • - Naturalmente antivento;
  • - Ignifugo;
  • - A bassa elettricità statica;
  • - Resistente agli odori;
  • - Del tutto naturale e biodegradabile.

Come si ottiene il filato di alpaca suri?

La fibra di alpaca suri è lunga e fina e necessita di un lavaggio per eliminare i residui di sporco e il sottile strato di lanolina presente e di una fase di pettinatura: la fibra, infatti, è molto simile a dei capelli e per far sì che mantenga tutte le qualità deve essere lavorata con cura e con un lavoro manuale molto attento.

Dopo il lavaggio il filato viene asciugato all’aria. Tutto il processo di ricavo della lana di alpaca suri è etico e completamente realizzato a mano: anche la rasatura viene infatti realizzata in questo modo con un rasoio elettrico a mano. Il processo di rasatura deve essere molto delicato e allo stesso tempo sbrigativo per arrecare il minor stress possibile agli animali che sono spesso spaventati dal rumore del rasoio più che dalla rasatura stessa. Il trattamento avviene in maniera così delicata che anche le alpaca incinte possono essere tosate senza problemi. Prima ancora della rasatura gli animali vengono raggruppati in base al colore del vello, poi avviene la fase di cardatura e smistamento che spesso eseguono le donne in sud America senza l’ausilio di macchine.

In ultimo, a conferire alla lana la sua robustezza finale vi è la torsione che genera le fibre effettive. Da questo momento in poi avviene la magia: sono molteplici i capi che si possono realizzare con la lana di alpaca suri, uno dei materiali tessili più belli e pregiati al mondo.

Cappotti suri alpaca

Nella nostra collezione di cappotti in lana possiamo annoverare gli intramontabili:

  1. Cappotto in suri alpaca Cervino
  2. Cappotto in suri alpaca Paradiso
  3. Cappotto in suri alpaca Rosa
  4. Cappotto in suri alpaca Bianco

La loro composizione varia tra 75/80% di lana suri alpaca ed 25/20% di lana Vergine. È caratterizzato così da un tessuto soffice ed impermeabile che mantiene il caldo durante i mesi invernali.

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